.
Annunci online

guglielmotell
guglielmotellblog@gmail.com
18 gennaio 2009
GT si sposta...
Per motivi tecnici, per consigli altrui, beh GT si sposta...
Ecco il nuovo link..
Per chi ha voglia di leggerlo..

LINK





permalink | inviato da guglielmotell il 18/1/2009 alle 22:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ECONOMIA
3 gennaio 2009
L’America e il Capitalismo..


Un mio professore del liceo diceva sempre che il sistema americano, prima o poi, sarebbe finito a causa del suo ingente debito pubblico. Sono sempre stato convinto del contrario, e senza problemi (come mio solito) gli dissi in più occasioni, che questa sua previsione era più ideologica che reale. Non si possono fare certe affermazioni, infatti, senza tenere conto di tutti i fattori in gioco, soprattutto quelli più importanti e determinanti. La forza dell’economia statunitense, a mio modesto parere, sta prima di tutto nella sua moneta: il dollaro. Il dollaro è la vera moneta internazionale. In dollari è quotato il petrolio, in dollari sono fatti i principali scambi del commercio internazionale, etc. Ecco soddisfatta la caratteristica principale per una moneta: essere accettata da tutti, e, senza ombra di dubbio, il dollaro lo è ancora. Secondo punto, il modello economico. Da sempre l’America rappresenta l’esempio principale del moderno capitalismo, dove tutti possono diventare quello che aspirano a essere. Ovviamente non è così semplice la questione. Ma senza dubbio l’impostazione mentale di una nazione fatta da una popolazione multietnica unita a un sistema legislativo funzionale alla crescita economica e per certi versi più snello e sburocratizzato di altri, hanno da sempre favorito lo sviluppo economico. La moneta e il modello. Ecco la vera forza dell’economia d’oltremare. Ma non soltanto. Si pensi, ad esempio, alla nostra bella e Vecchia Europa. Tempo fa lessi un interessante libretto di Vittorio Emanuele Parsi “L’alleanza inevitabile”, nel quale, per sommi capi, veniva esposto il fatto che l’Europa di oggi è inevitabilmente legata sia dal punto di vista geopolitico che economico agli USA. Sia per le sue mancanze in ambito politico, sia per la sua dipendenza dall’America in certi settori economici, sia per la sua unità che ha soltanto, per ora, una natura di tipo formale. Che si voglia o no, sia per colpa della sua dirigenza, sia per una sorta di “pigrizia collettiva” l’Europa non può dirsi totalmente indipendente dall’America. Questo esempio, forse troppo scarno, ma che mi permette di afferrare il concetto che voglio esprimere, ci fa capire come l’attore americano sia determinante, se non necessario, per molti altri attori della scena mondiale, come appunto per l’Europa in questo preciso caso. Oggi, come ieri, e forse ancora di più, sono convinto che il mio prof si sbagliasse. L’America, seppur in difficoltà, non è per nulla finita e come lei lo stesso capitalismo. Già, perché gli Stati Uniti sono senza dubbio la patria del capitalismo. Perciò, chi oggi prevede la fine di questo modello economico, beh, si sbaglia. Scriveva il 20 dicembre, sul Sole 24h, il premio Nobel per l’economia 2006 Edmund S. Phelps : “Nessuno tocchi il capitalismo, crea dissesti e incertezze, ma trasforma il lavoro in sfida e innovazione”, ecco fatto, ecco spiegato tutto. Questo modello economico, fino a quando la società punterà all’innovazione e allo sviluppo, non potrà finire, ma soltanto correre, perché è molto simile alla natura, il modello-paradigma di tutti i modelli. Come in natura, dopo un uragano che ha portato distruzione la vita riprende, così il capitalismo è fatto di alti e bassi, dove le crisi (ahimè, ma d’altra parte è la natura) sono funzionali alla ripresa. Sta agli uomini fare però le scelte giuste, in particolar modo sta agli attori principali, in questo caso all’America (per le ragioni sopra esposte), partire bene e fare sistema con tutti gli altri, perché il mondo di oggi è più vicino ed interconnesso che mai.
SOCIETA'
25 novembre 2008
Questa è l'Italia...


...

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. isola dei famosi

permalink | inviato da guglielmotell il 25/11/2008 alle 12:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
5 novembre 2008
La Regola dell'alternanza americana..


Obama
ha vinto. Complimenti. McCain da vero signore, da vero combattente si è preso le sue responsabilità. Ma tutti e due ci hanno dato una bella prova di unità. Da parte sua il neo-presidente si è definito "il Presidente di tutti". John ha detto che è venuto il momento di lavorare con Obama per il bene dell'America. Questa è l'America, e l'Europa almeno questo potrebbe impararlo. Resta una cosa però che GT vuole dire. Sì a tutti quegli obamans europei, della prima e dell'ultima ora, sappiate che non cambierà granché, sì, perché dopo tutto anche questa è l'America...

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Obama America McCain

permalink | inviato da guglielmotell il 5/11/2008 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 ottobre 2008
GT è con John McCain..



Chi conosce GT già sa come la pensa. Ora a pochi giorni, o meglio, poche ore dal verdetto finale, beh GT ribadisce il suo supporto a distanza a John McCain. Perché ai sogni ed alle belle parole, GT, da sempre, preferisce il cuore e le proposte concrete. Tutto qui, per il resto vedremo. Vai John!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. John MacCain Sarah Palin USA

permalink | inviato da guglielmotell il 30/10/2008 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 95736 volte

Iscriviti anche tu!

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog




IL CANNOCCHIALE